La vita è troppo preziosa per rinunciare alla persona che possiamo diventare.
Sono Vito Martino, Personal & Mental Coach.
Accompagno sportivi e professionisti a conoscersi meglio, trovare una direzione e trasformare ciò che conta per loro in scelte e azioni concrete.
Fuori dal campo dubitavo spesso di me stesso. Ero insicuro, avevo poca fiducia nelle mie capacità e facevo fatica a immaginare con chiarezza la persona che volevo diventare.
Poi entravo in un campo da basket e lì cambiava tutto:
Agivo. Ero puro istinto, energia, determinazione. Mi prendevo responsabilità, affrontavo gli avversari, cercavo di trascinare la squadra attraverso quello che facevo.
Sul campo credevo in me stesso.
Per molto tempo non ho capito perché riuscissi a essere quella persona lì dentro e facessi così fatica a portare la stessa sicurezza nel resto della mia vita.
Per molto tempo ho vissuto una contraddizione.
Poi mi sono perso
Crescendo sono arrivate nuove responsabilità, il lavoro e momenti in cui ho iniziato a sentire una distanza sempre maggiore tra la vita che stavo vivendo e quella che sentivo di voler costruire.
Per molto tempo ho cercato di adattarmi, ridimensionando parti di me per trovare spazio nelle aspettative e nei contesti che avevo intorno.
Dentro, però, continuavo a sentire un'inquietudine che con il tempo ho imparato a leggere diversamente: era voglia di crescere, fare di più, mettermi alla prova e costruire qualcosa che sentissi davvero mio.
A un certo punto ho capito che mi mancava soprattutto una cosa:
una direzione.
In quel periodo ho iniziato a leggere libri di crescita personale, a farmi domande diverse, e ho conosciuto il coaching.
Cosa voglio davvero dalla mia vita?
Cosa mi piace?
Chi sono?
Che impatto voglio generare?
Quali traguardi voglio raggiungere?
Le risposte non sono arrivate tutte insieme. Ma da quelle domande è iniziato un percorso.
Ho cominciato a scegliere una direzione, pormi obiettivi e soprattutto agire anche quando avevo paura.
Ho iniziato a capire quali valori volevo incarnare e quale tipo di vita volevo costruire.
Ho iniziato a costruire una vita più mia.
Dare una direzione
Ho iniziato a mettere nero su bianco ciò che volevo costruire.
Mettermi in gioco
Ho iniziato a scegliere esperienze che mi portassero oltre ciò che conoscevo.
Costruire qualcosa di mio
Ho iniziato a scrivere, progettare e dare forma alle mie idee.
Ogni obiettivo raggiunto ha iniziato a cambiare anche il modo in cui vedevo me stesso.
Ho iniziato a fidarmi maggiormente delle mie capacità, ad alzare l'asticella e a mettermi alla prova in ambiti nuovi. E più cresceva la fiducia, più avevo voglia di mettermi in gioco.
Lì ho capito una cosa che lo sport mi aveva già insegnato:
vincere aiuta a vincere.
Non perché qualcuno ti convince che sei capace.
Perché inizi a dimostrarlo prima di tutto a te stesso.
È da qui che nasce il mio lavoro.
Quel percorso ha cambiato il mio modo di guardare alla crescita personale e, nel tempo, è diventato anche una scelta professionale.
Ho deciso di formarmi nel coaching perché ne avevo sperimentato in prima persona il valore e perché sentivo sempre più forte il desiderio di mettere la mia esperienza, le mie competenze e la mia energia al servizio della crescita degli altri.
Oggi accompagno le persone a fare chiarezza, scoprire nuove possibilità e costruire una direzione che sentano davvero propria.
Voglio aiutarle a diventare sempre più capaci di scegliere per se stesse.
Perché sportivi e professionisti?
Perché sono due mondi che conosco e che fanno parte della mia storia.
SPORTIVI
Il mondo dello sport, della prestazione, della sfida, della disciplina.
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PROFESSIONISTI
Il mondo del lavoro, delle responsabilità, delle decisioni e del cambiamento.
Ma prima ancora di essere atleti o professionisti, sono persone.
Persone con valori, ambizioni, paure, risorse, obiettivi e parti di sé che magari non stanno ancora esprimendo pienamente.
Per questo il mio lavoro parte sempre dalla persona. Il contesto può cambiare, così come possono cambiare le esigenze e gli obiettivi del percorso, ma al centro rimane chi ho davanti.
È in quello spazio tra ciò che siamo oggi e ciò che possiamo diventare che mi interessa lavorare.
Il mio modo di fare coaching
Ogni persona porta con sé una storia, esperienze, valori, risorse e obiettivi diversi.
Per questo parto dalla persona che ho davanti.
Porto competenze, domande, osservazioni e possibili direzioni di lavoro. Insieme esploriamo ciò che emerge e scegliamo le aree più significative su cui lavorare.
Credo che ogni percorso di crescita nasca dalla scelta: conoscere più profondamente la propria identità, dare una direzione alla propria energia e trasformarla in azione.
È attraverso questo processo che può iniziare una vera trasformazione.
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Scelta · Identità · Direzione · Energia · Azione · Trasformazione
Il mio obiettivo è aiutarti a sviluppare sempre maggiore consapevolezza, autonomia e capacità di scegliere e agire nella direzione che senti tua.
Formazione
Master in Personal Coach
UniComunicazione
200+ ore
tra formazione e coaching
Aree di lavoro
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Sviluppo personale
Autoefficacia · Autostima · Intelligenza emotiva
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Aree Comunicazione
Comunicazione efficace ed empatica · PNL
Un percorso che è diventato anche un libro.
“La vita è un rischio… e tutto è vita” nasce dal desiderio di mettere nero su bianco la mia storia, le esperienze vissute e gli insegnamenti raccolti lungo il mio percorso.
Racconto le battute d'arresto, la mia storia familiare, lo sport, le sfide che ho affrontato e le lezioni che ho imparato lungo il cammino.
Non è soltanto il racconto di ciò che ho vissuto. È anche un invito al lettore a fermarsi, riflettere sulla propria vita e interrogarsi sulla direzione che vuole darle.
Perché, se c'è una cosa che questo percorso mi ha insegnato, è che:
la vita richiede di mettersi in gioco.
Scegliere, rischiare, agire, imparare dalle difficoltà e continuare a crescere nella direzione della persona che vogliamo diventare.